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OPEN DAY AL CENTRO CULTURALE VALDESE DI TORRE PELLICE

 

UNA GIORNATA A PORTE APERTE CON UN PROGRAMMA RICCO

Domenica 18 giugno 2017 Ingresso libero dalle 10:00 alle 19:00, Fondazione Centro Culturale Valdese - Torre Pellice (To) – via Beckwith 3

Il programma inizia alle h. 10:00 Apertura banchi vendita su via Beckwith: libri, oggettistica, musica, oggetti di artigianato e produzione locale, a cura del Centro Culturale Valdese; Dalle 10:15 è possibile partecipare al culto della Chiesa valdese di Torre Pellice

Programma:

h. 10:00 Apertura banchi vendita su via Beckwith: libri, oggettistica, musica, oggetti di artigianato e produzione locale, a cura del Centro Culturale Valdese;

Dalle 10:15 è possibile partecipare al culto della Chiesa valdese di Torre Pellice

h.11:30 Presentazione e apertura ufficiale della giornata, a cura del direttore, Davide Rosso. Aperitivo offerto, con la collaborazione della Chiesa valdese di Torre Pellice e con la partecipazione del quartetto di fisarmoniche “Cromopiano”


BIBLIOTECA

H. 14,30 Sala di lettura

Presentazione del libro di Maria Rosa Fabbrini “Ville e famiglie a Torre Pellice.
Viale Dante e la Ravadera dall'800 agli anni trenta del '900 ”, Fusta editore, 2017; con immagini dell'Archivio Fotografico Valdese. Presente l'autrice.

Nel corridoio

Una finestra su “Piero Guicciardini e la sua raccolta libraria nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Le edizioni del Cinquecento”; mostra aperta fino al 24 settembre

MUSEO STORICO E AREA VALDESE

Dalle 15,00 alle 18,00

Accoglienza e narrazione storica nel museo e nel tempio valdese.

SALE ESPOSITIVE

H. 15,30

Visita guidata alla mostra “Lutero e la Riforma attraverso le edizioni del Cinquecento della biblioteca valdese”; la mostra sarà aperta fino al 30 giugno e dal 5 agosto al 3 settembre.

MUSEO ETNOGRAFICO

H.16,30

“I valdesi e la Riforma da Martin Lutero a Chanforan” raccontati attraverso il Teatro delle Ombre

H. 17,00

“Ma la carta... come si fa?” Laboratorio pratico a cura dell'associazione “Amici dell'Ecomuseo Feltrificio Crumière” di Villar Pellice

H. 18,00

“I cinque sola” Pastori valdesi in concerto

Durante tutta la giornata su via Beckwith saranno presenti banchi libri e oggetti della Società di Studi Valdesi e della Fondazione Centro Culturale Valdese, insieme ad esposizione di prodotti territoriali e opere dell'ingegno; punto informativo a servizio del pubblico.

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Nell'autunno, al Tempio valdese di Pinerolo, vengono proposte numerose iniziative musicali in occasione di "Tempio aperto". Il dono di un nuovo pianoforte ci permette di offrire alla cittadinanza lezioni-concerti di musica al pianoforte, ma vi saranno anche concerti con Corali e altre occasioni di intrattenimento musicale ad ingresso libero.

Il "Tempio aperto" offre, dalle ore 15,00, ai visitatori la possibilità di visite guidate con volontari e volontarie che sono disponibili a rispondere a domande e curiosità sulla fede cristiana, sulla storia valdese, sulla cultura protestante, sulla presenza evangelica nel Pinerolese, sulle nostre numerose attività, sulla comunità e sulla città.

Ascolta l'intervista a Simone Ivaldi alla radio Rbe: http://rbe.it/news/2017/01/12/trio-casella-al-tempio-di-pinerolo/

SIGNIFICATO DEI FALO' DELLE LIBERTA'

È consuetudine ormai secolare la sera del 16 febbraio nei villaggi e nelle borgate delle Valli valdesi - quest'anno anche a Pinerolo alle ore 21 in piazza d'Armi e a Torino alle ore 20 in piazza Castello -  accendere dei fuochi di gioia in ricordo della firma delle “Lettere Patenti” con le quali il Re Carlo Alberto concedeva per la prima volta nella storia del Piemonte i diritti civili alla minoranza valdese e, qualche giorno dopo, anche alla minoranza ebraica.

Con questo atto il Regno del Piemonte non solo poneva fine ad una secolare discriminazione nei confronti di una parte dei suoi sudditi, ma avviava anche un processo di modernizzazione che lo poneva al livello degli altri stati europei e alla testa del movimento del Risorgimento italiano.

Celebrare oggi quell’evento non vuol dire solo ricordare un momento del passato, ma soprattutto essere consapevoli che la libertà di coscienza è una delle libertà fondamentali di uno stato democratico come del resto viene anche affermato nella Carta costituzionale della Repubblica Italiana.

Il contenuto di libertà e fratellanza insito nell’accensione del falò, “fuoco delle libertà”, simbolo gioioso di comunione e dialogo tra popoli, culture e fedi diverse, è oggi più che mai significativo.

La festa, da sempre, non ha un carattere religioso – sebbene i valdesi siano oggi ancora riconoscenti al Signore per la libertà ottenuta – ma civile. Intorno al falò si raduna tutta la popolazione al di là delle differenziazioni politiche, culturali, religiose, per una grande festa popolare.

SETTIMANA DELLE LIBERTA'

In occasione del XVII FEBBRAIO 2017 in cui facciamo memoria dell'emancipazione valdese (1848) vogliamo rivolgere alla cittadinanza un invito a partecipare alle iniziative che parlano di diritti e libertà civili che ancora oggi sono minacciate in tante parti del mondo. Quest'anno un'attenzione particolare è dedicata al Cinquecentenario della Riforma protestante.

Scarica le locandine nella pagina degli Appuntamenti!

Programma

Sabato 11 febbraio, ore 15 inaugurazione della mostra del Centro Culturale Valdese “Un patrimonio femminile: abiti e costumi al Museo valdese tra documenti e immagini” presso il Museo etnografico del Pinerolese, Palazzo Vittone, via Brignone.

Domenica 12 febbraio, ore 15 visita guidata nella città di Pinerolo proposta dal Centro Culturale Valdese “La Pinerolo valdese” con tappa al Tempio valdese. 

Domenica 12 febbraio, ore 15,30 Tempio aperto con visite guidate.

Domenica 12 febbraio, ore 17, Tempio aperto con concerto per pianoforte “Musica al tempio”.

Giovedì 16 febbraio, il Centro Culturale Valdese  offre incontri nelle scuole. 

Giovedì 16 febbraio 2017 ore 17,30 presentazione del libro “ Valdo e Francesco. Inizi e sviluppi di due movimenti religiosi dai conflitti alla convivenza”, Interviene Grado Giovanni Merlo. Partecipano Piercarlo Pazé, Mauro Ughetto, Martino Laurenti, Bruna Peyrot.

Giovedì 16 febbraio, ore 18 presso la Libreria Volare Sergio Rostagno dialoga con Filippo Maria Giordano sul tema: “Federalismo e libertà”.

Giovedì 16 febbraio, ore 20,30 ritrovo davanti al tempio valdese per fiaccolata verso piazza d’Armi con accensione del falò alle ore 21, seguito da canti e saluti di autorità civili e religiose. Con il patrocinio del Comune di Pinerolo (vedi box).

Venerdì 17 febbraio, ore 10 Culto pubblico, predicazione del pastore Laurent Schlumberger, presidente della Chiesa protestante unita di Francia. Partecipa la Corale valdese. Alle ore 12,30 agape fraterna (vedi box).

Nel pomeriggio, ore 15,00 conferenza pubblica del pastore Laurent Schlumberger su: “Prospettive del protestantesimo nell’Europa di oggi”.

Sabato 18 febbraio, ore 15,30 Tempio aperto. Alle ore 17 conferenza di Emidio Campi, già professore di Storia della Cristianesimo a Zurigo, “Ecclesia semper reformanda: variazioni sul tema della riforma della Chiesa” presso il Tempio valdese di Pinerolo. In collaborazione con la Chiesa valdese di Pomaretto.

SETTIMANA MONDIALE DELL'ARMONIA RELIGIOSA

Roma (NEV), 1 febbraio 2017 – Comincia oggi la “Settimana mondiale dell’armonia religiosa”, un evento annuale che a partire dal 2011 si celebra in tutto il mondo la prima settimana di febbraio. L’iniziativa si deve a una risoluzione che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato il 20 ottobre 2010, “riconoscendo la necessità imperativa del dialogo tra le diverse fedi”, nella convinzione che “gli imperativi morali di tutte le religioni portino alla pace, alla tolleranza e alla comprensione reciproca”.  Il documento incoraggia tutti gli Stati a sostenere la diffusione del messaggio di armonia interreligiosa: nelle chiese, nelle moschee, nelle sinagoghe, nei templi e in altri luoghi di culto; “sulla base dell’amore di Dio e dell’amore del prossimo, ciascuno secondo le proprie tradizioni o convinzioni”.

Intervenendo nel dibattito che in queste ore infiamma gli Stati Uniti, nella serata di ieri il segretario delle Nazioni Unite António Guterres è intervenuto sul tema della discriminazione religiosa, contrapponendo all’attualità i valori della Settimana che comincia oggi: “I paesi hanno il diritto, anche l’obbligo, di gestire in maniera responsabile i propri confini per evitare infiltrazioni da parte dei membri di organizzazioni terroristiche. Questo non può basarsi sulla discriminazione religiosa, etnica o nazionale, perché è contro i principi fondamentali su cui si fondano le nostre società; perché tali misure innescano l’ansia e la rabbia che facilitano la propaganda delle organizzazioni terroristiche che tutti vogliamo combattere; perché si tratta di misure cieche”.

MESSAGGIO DEL MODERATORE DELLA TAVOLA VALDESE

500 anni di Riforma, in marcia verso la libertà, di Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese

«Il Signore, il nostro Dio, è quello che serviremo,
e alla sua voce ubbidiremo!»

(Giosuè 24,24)

La storia della Riforma in Italia, 500 anni dopo l’inizio della “protesta” di Lutero, è una vicenda fatta di tenacia, resistenza e testimonianza da parte di uomini e donne che hanno avuto come unico bene e tesoro la Parola di Dio, conquistata e difesa con le unghie e con i denti, dall'Inquisizione prima, dalle persecuzioni dopo e infine dalla ghettizzazione e da un illiberale clericalismo.

In questi cinque secoli il Signore non ci ha mai fatto mancare le sue benedizioni, consentendoci di dare una forma stabile e strutturata alle varie comunità e opere che si sono diffuse sul territorio nazionale e accompagnandoci nel lungo cammino verso l'emancipazione e la libertà religiosa che, per alcuni aspetti, non si è ancora concluso.

Con un pensiero grato alla fedeltà delle generazioni del passato, chiediamo al Signore di benedire la nostra generazione e il nuovo anno che si apre davanti a noi.

VIDEO SUL CINQUECENTENARIO:

http://www.chiesavaldese.org/aria_article_cat.php?ref=470

Per le locandine dei concerti e delle iniziative vai alla pagina Appuntamenti! 

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Il tempio di Pinerolo riapre le porte alla musica

di Daniela Grill - Riforma.it - 18 novembre 2016

La rassegna Musica al Tempio torna a proporre concerti ed esibizioni musicali con giovani artisti e musicisti, che si proporranno al pubblico nei pomeriggi dei fine settimana

La musica torna nel tempio valdese di Pinerolo, con la rassegna Musica al Tempio che offre momenti musicali in cui si esibiscono giovani pianisti e pianiste, offrendo un repertorio vario e accattivante. Musica al Tempio è anche l’occasione per utilizzare, e far ascoltare al pubblico, il suono del nuovo pianoforte della chiesa valdese di Pinerolo. Abbiamo intervistato Simone Ivaldi, musicista e organizzatore della rassegna.

Quali musicisti coinvolgerete?

«Proseguiamo sulla scia dell’ottimo successo che l’iniziativa ha avuto lo scorso anno, e quindi con le stesse idee alla base: quelle di unire l’ascolto di buona musica utilizzando gli stupendi spazi del tempio valdese di Pinerolo e la conoscenza di talenti ancora sconosciuti al momento, solo per la loro giovane età. Il mio intento è sempre quello di dare spazio a giovani musicisti, miei colleghi, amici e compagni di studi che hanno voglia e bisogno di affacciarsi al mondo del concertismo, così difficile da esplorare e in cui si fatica ad inserirsi. Musicisti che probabilmente non conoscete, ma che vi assicuro sono dei veri talenti. Frequentano l’Accademia di Musica di Pinerolo o il Conservatorio e sono pieni di entusiasmo».

Con chi sarà il prossimo appuntamento di domenica 20 novembre?

«Domenica si esibirà la giovane pianista Lucrezia Slomp. Originaria di Trento, ci siamo conosciuti all’Accademia di Musica di Pinerolo, dove condividiamo gli studi. Proporrà un programma molto interessante, ideato pensando un concerto che ha proposto anche all’Istituto Italiano di Cultura a Caracas, dove attualmente vive. Nella prima parte presenterà una sonata del compositore italiano Muzio Clementi dal titolo «Didone abbandonata», mentre nella seconda parte potremo ascoltare musiche dell’ungherese Franz Liszt, tratte dagli anni di pellegrinaggio in Italia, che compose pensando ai sonetti dei grandi poeti Petrarca e Dante».

Confermata anche la scelta dell’orario pomeridiano nei sabati e domeniche?

«Certamente. Anche questa è una sfida che l’anno scorso ci ha gratificati. La scelta è nuovamente caduta su un orario pomeridiano, solitamente le 17 del pomeriggio, dei giorni del weekend, il sabato o la domenica. Ci sembra che sia un orario che coniuga diverse necessità ed ha delle grandi potenzialità. Viene già sfruttato molto nelle città più grandi, ci piace l’idea che possa diventare una valida possibilità anche a Pinerolo e nelle valli per concerti o incontri».

Il calendario dei prossimi mesi di Musica al Tempio non è ancora definitivo. Noi vi terremo informati e troverete maggiori informazioni anche sul sito www.pinerolovaldese.org.

 

INIZIATIVE MUSICALI PER LA FESTA DELLA RIFORMA 

Lunedì 31 ottobre, alle ore 20,45 

FIACCOLATA ECUMENICA A PINEROLO

CON PARTENZA DAL PIAZZALE DELLA BASILICA DI SAN MAURIZIO E ARRIVO AL TEMPIO VALDESE CON MUSICHE DELLA TRADIZIONE PROTESTANTE. VI ASPETTIAMO!

Pubblichiamo il testo del breve intervento che Sergio Rostagno, pastore valdese e professore emerito alla Facoltà Valdese di Teologia di Roma, terrà stasera nel nostro tempio al termine della fiaccolata ecumenica che inaugura le celebrazioni del 500 anniversario della Riforma che abbiamo organizzato (e stiamo organizzando) a Pinerolo con la Diocesi cattolica. 

Nel corso della serata, dopo un saluto di Davide Rosso, presidente del Concistoro della Chiesa valdese di Pinerolo, interverrà anche il Vescovo mons.  Piergiorgio Debernardi. Il pastore Gianni Genre rivolgerà un pensiero biblico a tutti e a tutte. 
Intermezzi musicali a cura degli organisti dell'Accademia organistica pinerolese.


Su Facebook alcune foto della fiaccolata: https://it-it.facebook.com/Valdesi.Pinerolo

La colletta raccolta al termine della commemorazione è stata devoluta ai terremotati.

 

Presidente Davide Rosso, Monsignor Debernardi, Cari Colleghi, Amiche e Amici,

Due parole soltanto per commentare questo piccolo, ma importante evento ecumenico.

La prima

I cinquecento anni della Riforma sono stati ricordati oggi a Lund e a Pinerolo insieme con la Chiesa cattolica. Questo viene dal fatto che la spaccatura che si è generata cinquecento anni fa oggi è superata sotto molti aspetti. Il Papa ha ricordato il sangue versato insieme. Possiamo ricordare insieme anche a Pinerolo la collaborazione sul piano della carità cristiana, intesa nel senso alto e umanistico del termine. Di questo ci compiacciamo. Mi permetto di ricordare che questo cammino ecumenico non è cosa solo di oggi. Sono state innumerevoli occasioni di collaborazione nei decenni passati. Il Sinodo valdese ha dichiarato di recente che questo cammino è irreversibile.

La seconda

Cammino irreversibile, ma non confusione irreversibile. Non posso nascondere qualche perplessità sui linguaggi che oggi circolano. Gli organi di stampa, anche quelli protestanti italiani, hanno adottato un linguaggio cattolico. Faccio un esempio. Oggi è usuale sentir raccomandare un aumento della spiritualità, della fede, dell’obbedienza. Questo è il classico linguaggio della Riforma cattolica, oggi adottato da tutti. Quando per esempio si dice che l’evangelo va adattato alla realtà del mondo moderno temo che non sia chiaro che cosa si vuol dire. L’evangelo è la Parola di Dio che deve restare pura e non può essere adattata all’oggi né al domani. Poi – se parliamo delle responsabilità sociali che vogliamo prendere come credenti – il campo è aperto a ogni buon consiglio e azione. Ma l’evangelo e la Parola di Dio non sono nelle nostre mani e non dipende da noi adattarle al mondo di oggi come ormai si dice nel gergo ecumenico.

Concludo

Il Presidente Obama ha detto all’ONU nel suo ultimo discorso che «le nostre identità non devono essere definite in opposizione agli altri, bensì credendo nella libertà, eguaglianza, giustizia e correttezza».

Il grande problema oggi è l’Europa. Bisogna riunificare il cristianesimo europeo.

È giusto dichiarare sorpassate certe divergenze tipicamente anche per il modo con cui sono state poste. Non sempre in esse si trova l’essenziale. Altre sono cadute nell’evoluzione dei tempi. Ma non sarebbe giusto dimenticare il pluralismo e la possibilità dell’Europa di viverlo senza conflitti. La parola d’ordine perciò sarà: dal conflitto alla pluralità convivente e cooperante.  Conservare le differenze non vuol dire opporle. Già l’apostolo Paolo rivolgeva ai cristiani della città di Filippi l’esortazione a superare le divergenze con spirito di reciproca comprensione. Auspichiamo perciò una «comunicazione dialogica vicendevolmente arricchente» (l’espressione è di G. Ferretti, 2016) e maggiore attenzione alla confusione dei linguaggi. Vi ringrazio.

Sergio Rostagno Pinerolo 31 ottobre 2016

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Le Chiese protestanti nel mondo si preparano, a cominciare dal 31 ottobre di quest’anno, a ricordare i 500 anni dell’inizio della Riforma che ha come data il 31 ottobre 1517. Sarà un anno ricco di preghiera, di riflessioni sulle pagine della Bibbia, di approfondimenti storici e di eventi culturali. Una fiaccolata attraverserà la nostra città la sera di lunedì 31 ottobre, con inizio alle ore 20:45 (partenza dal piazzale di San Maurizio e conclusione al Tempio Valdese).

Invito i cattolici e le comunità parrocchiali a partecipare. Vogliamo vivere questa commemorazione in spirito ecumenico, con il desiderio di voler impegnarci per realizzare l’unità di tutti quelli che credono in Cristo, con atteggiamento di speranza, soprattutto con la forza della preghiera.

Camminare insieme diventa il segno del nostro vivere quotidiano, come discepoli alla luce dell’unico Maestro, Gesù. Esprimiamo così, con la nostra presenza, che oggi sono più numerose le realtà che ci uniscono di quelle che ci dividono.

mons. Pier Giorgio Debernardi, vescovo di Pinerolo 31 ottobre 2016

http://www.vitadiocesanapinerolese.it/chiesa/appuntamenti/pinerolo-lunedi-31-ottobre-una-fiaccolata-ecumenica

 

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La sfida delle chiese tra crisi e nuove prospettive

Intervista di Sabina Baral

Le chiese valdesi e metodiste si accingono ad iniziare un nuovo anno di attività. Numerose sono le sfide che esse si trovano dinanzi. Di alcune di esse abbiamo parlato con Paola Schellenbaum di Pinerolo e Luciano Zappella di Bergamo. 

Le nostre chiese sembrano vivere una situazione di difficoltà. C’è chi parla di vera e propria crisi il cui sintomo più evidente è il calo dei membri di chiesa. C’è chi invece sostiene che i numeri non sono importanti e che ciò che conta è l’annuncio del vangelo di Gesù Cristo. Voi come vi collocate rispetto a questi due poli della riflessione?

Paola Schellenbaum: La realtà delle nostre chiese è più variegata e complessa. Sono appena rientrata da un viaggio comunitario con membri di diverse chiese delle Valli valdesi in cui abbiamo potuto sperimentare la ricchezza dell'ascolto della Parola, del canto e dell'incontro con le piccole comunità evangeliche al Sud, così fragili ma anche vitali. Le nostre chiese possono essere luoghi dove la fiducia reciproca è ancora possibile ma per valorizzare questo bisogna ricominciare dalle relazioni di solidarietà, aprendosi agli altri e accogliendo nuovi fratelli e sorelle.

Luciano Zappella: “Crisi” è un termine di cui forse in questi anni si è abusato o che rischia di essere trasformato in un alibi. Certo i numeri non mentono: la diminuzione dei membri di chiesa esiste e con essa il calo delle contribuzioni. Ma è altrettanto pericolosa l’idea che la consistenza numerica sia il termometro per misurare la salute spirituale della chiesa. Forse cominciamo a contarci perché cominciamo a contare poco. Contiamo molto, per esempio, sull’otto per mille ma contiamo poco sulla nostra capacità di testimoniare l’evangelo di Cristo. È a questo punto, e solo a questo punto, che i numeri possono essere relativi. Perché è vero che gli apostoli erano dodici, ma dopo la Pentecoste il loro numero non è stato certamente un limite.

Il prof. Fulvio Ferrario ha scritto che la “liquidità” propria della nostra società è qualcosa che le nostre chiese non si possono permettere. Esse avrebbero bisogno invece di una “discreta robustezza di motivazione”. La fragilità non è però qualcosa che si sceglie, è una condizione. Come possono le chiese prendersi cura di questa debolezza?

Paola Schellenbaum: Non ci si può limitare a fotografare l’esistente ma occorre ricercare nuovi modi per favorire la partecipazione. Senza dimenticare che l’evangelo è una scommessa che rimane sempre davanti a noi. In questo modo ci si può aprire anche a chi è più debole e che può diventare inaspettatamente una risorsa. Nell’ultimo Sinodo è stata annunciata una ricerca sociologica per valutare la salute delle chiese. Credo che essa sia una straordinaria occasione per una ricerca che solleciti il coinvolgimento e il cambiamento, inviti all’assunzione di responsabilità e alla riflessione in vista di una programmazione futura per le tante componenti della nostra chiesa.

Luciano Zappella: Non sono così sicuro che la fragilità sia qualcosa che non si sceglie; a volte è la conseguenza delle nostre scelte. E’ comunque vero che il rischio di lasciar fuori chi è più indifeso è tutt’altro che remoto. Io ho l’impressione che spesso ci prendiamo cura più dei fratelli e delle sorelle che frequentano regolarmente la chiesa che non di coloro che sono lontani, magari da anni. Sembriamo più preoccupati di non far scappare le novantanove pecore che di andare alla ricerca di quella che si è smarrita, magari perché le altre non l’hanno aspettata.
Come prendersi cura della debolezza? Direi con una buona dose di ricostituenti “evangelici”. Il cinquecentenario della Riforma rappresenta un’opportunità immediata per rimettere al centro il nostro essere figli e figlie di una Riforma che chiede di essere ridetta nell’oggi “liquido” ma che, per restare in metafora, non può essere diluita ad uso e consumo dei cercatori di sacro.

C’è chi dice che l’esiguità dei nostri numeri è dovuta al fatto che i riformati sono complicati. Il culto, la riflessione lo sono. Come è possibile andare verso una semplificazione del nostro messaggio senza scadere nel semplicismo? In effetti Gesù raccontava delle parabole e non si perdeva in discorsi sofisticati.

Paola Schellenbaum: Nella nostra società la comunicazione rischia di perdersi in un flusso continuo e semplificatorio che non consente una visione di insieme e una conoscenza approfondita. Nelle nostre chiese vi sono alcuni ambiti che resistono a tali semplificazioni perché è possibile una condivisione che favorisce l’aggiornamento e l’educazione alla fede. Il culto è uno di questi ambiti. Abbiamo dei predicatori e delle predicatrici preparati che raggiungono persone anche molto diverse tra loro. Perché, ribadisco, le nostre comunità sono variegate. A questo proposito non possiamo più pensare che l’impegno in chiesa sia per la vita o sia totalizzante: molti membri di chiesa hanno anche una vita lavorativa e sociale e questa è un'apertura importante perché è occasione di testimonianza all'esterno. Anche le forme della partecipazione potranno cambiare, nella gratitudine e riconoscenza per ogni occasione di condivisione.

Luciano Zappella: Che i riformati siano più complessi (più che complicati) è un tratto distintivo che va difeso e valorizzato, non come una nostra conquista ma come un dono del Signore. Ma l’esercizio di un ministero nella chiesa deve avere un che di gioioso; non può diventare un tour de force da cui si esce stremati (anche spiritualmente). Le nostre strutture ecclesiastiche sono spesso fagocitanti. Richiedono una forte motivazione ma anche energie fisiche e tempo a disposizione.
C’è poi il problema del linguaggio nell’annuncio della fede. Non si tratta di semplificare il messaggio ma di trovare modalità comunicative (verbali e non) che facciano sperimentare il carattere di urgenza e di inderogabilità dell’annuncio evangelico.

Se doveste spiegare ai nostri contemporanei l’importanza di Gesù per voi, cosa direste?

Paola Schellenbaum: Per me il messaggio evangelico è un messaggio di liberazione dalla paura, dalla schiavitù, dagli stereotipi e dalla rassegnazione. E’ un messaggio di apertura che mi permette di dialogare con altre fedi e culture su tanti argomenti, nel segno di un pluralismo che abbiamo imparato a praticare nella storia. Sta a noi essere creativi e propositivi per cercare interlocutori che il Signore non ci farà mancare.

Luciano Zappella: Direi che Gesù rappresenta la contestazione vivente alla religione intesa come una prestazione in vista di un premio e quindi l’invito a una sana critica alla religione. Rappresenta uno stare al mondo in una postura autenticamente laica, intesa come critica a un potere (civile o religioso) che non si pone in termini di servizio e di promozione umana. Da ultimo, ma anche a fondamento di tutto, direi che l’importanza di Gesù consiste nel suo aver sconfitto la morte. Non annullata ma sconfitta. Questo è, secondo me, l’annuncio che il mondo ha sempre più bisogno di sentir risuonare.

20 settembre 2016 - Fonte: 

www.chiesavaldese.org

 

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RIFORMA PROTESTANTE - Per approfondire

trasmissione di RAI CULTURA su Lutero a cura dello storico Franco Cardini. 

http://www.raistoria.rai.it/articoli/lutero-il-grande-ribelle/28928/default.aspx

Lettura consigliata: Lucien Febvre, Martin Lutero, Laterza 2003

trasmissione alla radio UOMINI E PROFETI a cura di Brunetto Salvarani.

http://www.uominieprofeti.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-8ff9bfa6-2a71-4acd-a3e4-2120d242919c.html#p=0

Trasmissione ALZO GLI OCCHI AL CIELO a cura di Brunetto Salvarani.

http://alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it/2016/07/brunetto-salvarani-lutero-e-leuropa-500.html

con don Cristiano Bettega, Gaelle Courtens, Luca Negro.

 

Serie di trasmissioni alla radio su Lutero di UOMINI E PROFETI, con un dialogo tra Gabriella Caramore e Paolo Ricca: "Lutero mendicante di Dio". 

Prima puntata: https://www.youtube.com/watch?v=tOoApS75ZNI

Seconda puntata: https://www.youtube.com/watch?v=oF55pr04YAQ

Terza puntata: https://www.youtube.com/watch?v=SNzvJbiQnRs

Quarta puntata: https://www.youtube.com/watch?v=mJF6QJUxzEQ

Quinta puntata: https://www.youtube.com/watch?v=yGjF5mKt_p4

Sesta puntata: https://www.youtube.com/watch?v=zmR4HpwiJFs

Settima puntata: https://www.youtube.com/watch?v=-AH4-Xy-NzA

Ottava puntata: https://www.youtube.com/watch?v=c8VmyCVBWKE

 

 





jpg A Torre Pellice - Lutero e la Riforma