ࡱ> 8:7 @{%bjbjVV44r<r<a2 8$622VV"xxxxxxKRPxxxxxxxx:xxxxJ 4 0.22xxxxxxx22 22 Pinerolo 23 gennaio 2011 Galati 3,26-29; Efesini 4,4-6 Battesimo di Magal Martin Galati 3 26 perch siete tutti figli di Dio per la fede in Cristo Ges. 27 Infatti voi tutti che siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. 28 Non c' qui n Giudeo n Greco; non c' n schiavo n libero; non c' n maschio n femmina; perch voi tutti siete uno in Cristo Ges. 29 Se siete di Cristo, siete dunque discendenza d'Abraamo, eredi secondo la promessa. Efesini 4 4 Vi un corpo solo e un solo Spirito, come pure siete stati chiamati a una sola speranza, quella della vostra vocazione. 5 V' un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, 6 un solo Dio e Padre di tutti, che al di sopra di tutti, fra tutti e in tutti. Questi due testi letti insieme ci danno unidea del significato del battesimo che oggi vogliamo condividere in occasione del battesimo di Questa bambina, di cui vogliamo approfittare anche per riflettere un attimo sul senso del nostro battesimo. Secondo il testo di Galati il battesimo fonda luguaglianza tra tutti i battezzati. I battezzati sono rivestiti di Cristo, hanno indossato un abito nuovo, non sono pi quelli di prima. Paolo parla qui di cristiani adulti che hanno confessato la loro fede. Per i battezzati Il battesimo il segno della appartenenza a Cristo, appartenenza che noi crediamo per fede. Nel caso di Questa bambina, cio nel caso del battesimo dei bambini, la fede dei genitori e della chiesa in cui questa bambina cresce che ci porta a dire e credere che lei appartiene a Cristo, anche se lei stessa ancora non lo sa. Il battesimo un segno che vuole esprimere la nostra appartenenza a Cristo e vuole anche dire che in Cristo i cristiani sono tutti uguali. questo un messaggio rivoluzionario che il cristianesimo stesso non ha capito in fondo per secoli e rischia di non capire fino in fondo nemmeno oggi. Basti pensare al ruolo secondario che le donne hanno avuto anche nella nostra chiesa fino a mezzo secolo fa, e che hanno ancor oggi in alcune chiese. Eppure Paolo scriveva che in Cristo non c n maschio n femmina. E forse nemmeno lui ha saputo trarre le conseguenze di questa affermazione di fede. Il brano di Efesini afferma invece lunicit del battesimo, insieme allunicit di Dio, dello spirito, della fede afferma anche lunicit della chiesa (il corpo di cui parla il nostro testo, cio il corpo di Cristo). un testo molto attuale perch in questi giorni siamo nella settimana di preghiera per lunit dei cristiani. Ed un grande segno ecumenico che il battesimo sia davvero uno solo sia per noi che per la chiesa cattolica, che esso sia reciprocamente riconosciuto, perch questo vuol dire che ci riconosciamo reciprocamente come cristiani, dunque come fratelli e sorelle. E siamo contenti che don Renzo sia oggi di nuovo tra noi e ci abbia rivolto il suo messaggio. Il battesimo uno, perch Cristo uno, perch la fede una e dunque anche la chiesa di Cristo una. Ed sua, non nostra, non si chiama valdese, non si chiama cattolica, non si chiama ortodossa, non si chiama anglicana, non si chiama pentecostale ecc. ecc. Ma si chiama se cos si pu dire con i nomi di tutti i battezzati (e anche di molti non battezzati), perch fatta dei nomi, dei volti, delle vocazioni di tutti quelli che hanno incontrato Cristo e sono stati da lui chiamati e tentano di rispondere a questa chiamata. Oggi questa chiesa di Cristo si chiama anche con il nome di Questa bambina. Oggi si fa per dire, ovviamente, perch Questa bambina era amata da Dio gi prima di oggi, gi prima di essere battezzata. Non un po dacqua o questo culto che la renda amata da Dio. Al contrario: in questo culto, con il battesimo che lei ha ricevuto, noi testimoniamo e affermiamo che lei amata da Dio, che lha amata per primo. Il battesimo dunque Cristo, la sua vita, morte e resurrezione per tutti noi fonda leguaglianza e fonda lunit. Noi abbiamo molto bisogno di eguaglianza e abbiamo molto bisogno di unit. Abbiamo bisogno di eguaglianza e di unit dentro le chiese; abbiamo bisogno di eguaglianza e di unit tra le chiese; abbiamo bisogno di eguaglianza e di unit nella societ e nel nostro mondo cos lacerato dalle disuguaglianze e dalle disunit. Cos ferito a causa degli squilibri che creano disuguaglianza tra abitanti del nord e del sud del mondo, tra i pochi ricchi sempre pi ricchi e le centinaia di milioni di poveri sempre pi miseri. Tra chi ha cultura e chi non ha la possibilit di studiare; tra chi pu viaggiare e vedere il mondo e chi non pu; tra chi sta bene a casa sua e chi costretto a fuggire dal proprio paese per fame, miseria o guerra. Leguaglianza sembra un miraggio che alcuni sognano ma che nessuno pu realizzare, perch a troppi conviene che vi sia ineguaglianza e che vi siano conflitti E lo stesso per lunit. Le chiese sono divise, anche se oggi, grazie al cammino ecumenico di decenni, non sono pi avversarie, non sono pi nemiche come lo erano anche solo due o tre generazioni fa. I popoli sono spesso divisi; nazionalismi, regionalismi, conflitti tra nazioni, tra etnie, tra religioni, che spesso vengono usate per gettare benzina sul fuoco anzich per cercare strade di riconciliazione. I sessi sono divisi. Di quanta violenza di uomini contro donne sentiamo parlare, anche e soprattutto nelle famiglie, di quanti abusi, di quanta mercificazione del corpo femminile. Spesso le generazioni sono divise: lincomunicabilit tra giovani e adulti uno dei pi gravi problemi della nostra societ, spesso non si riesce a creare un contatto, non ci si ascolta e se ci si ascolta spesso non ci si capisce. Il battesimo, cio lappartenenza a Cristo, fonda lunit e leguaglianza in un mondo in cui regnano divisione e disuguaglianze. Chi battezzato pu allora essere portatore e testimone di eguaglianza e di unit. Pu esserlo nella chiesa innanzitutto, dove questa lezione non mai ancora imparata veramente, e se in teoria la si conosce, in pratica continuano a riproporsi disuguaglianze e divisioni in ogni chiesa, in ogni comunit di credenti. E poi il battezzato pu essere portatore e testimone di eguaglianza e di unit in questo mondo appunto cos diseguale e cos diviso. Perch questo significato cos forte di uguaglianza e di unit va anche oltre i cristiani e i battezzati, ma riguarda tutte le creature di Dio. Forse questa la vocazione molto laica di ciascuno e ciascuna di noi che siamo battezzati, e in generale di chiunque sente di appartenere a Cristo: quella di essere testimoni e costruttori di unit e di uguaglianza nel mondo in cui viviamo. Siamo chiamati a lavorare e di pregare per lunit e per labbattimento di tutti i muri che separano gli esseri umani e quindi di opporsi alla costruzione di ogni muro e tutto ci che divide. Siamo chiamati a lavorare e pregare per luguaglianza di tutti gli esseri umani e quindi di opporsi a tutto ci che crea discriminazione e disuguaglianze. questa forse la prima vocazione che Questa bambina riceve, come la riceviamo noi tutti che siamo battezzati. Col suo battesimo abbiamo annunziato che lei amata da Dio, dunque uguale a tutti coloro che Dio ama e unit a tutti coloro che Dio ama. Voglia il Signore che lei si senta un giorno davvero uguale tra gli uguali e unit al resto non solo dei cristiani, ma dellumanit. E voglia il Signore che crescendo Questa bambina risponda con gioia alla vocazione a essere testimone di unit e di uguaglianza che il suo battesimo le vuole ricordare. 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